lunedì 26 novembre 2012

Una cena romantica




Questo piatto è tutto colore è sapore! Il pieno di vitamine senza rinunciare al piacere del palato.
Un roulè di pollo ai spinacci, un cremoso purèe e le famose carote nere, un menu perfetto per una cena raffinata!

Gli ingredienti per 4 persone:
  • 400g di fettine di pollo
  • 500g di spinacci freschi o surgelati
  • 2 scalogni
  • 1 confezione piccola di strachino 80g
  • 600g di patate per il purèe
  • 4 carote nere 
  • 1 carota normale
  • sale, pepe, noce moscata, peperoncino
  • 1 cucchiaino di brodo granulare vegetale
  • 50ml di latte fresco
  • 2 cucchiai di burro
  • olio extra vergine
Preparazione:

Cominciamo con la preparazione del rollè ai spinaci. Sminuzzare lo scalogno a pezzetti e farlo soffriggere un po' con un filo d'olio d'oliva, lavare e tagliare gli spinaci e aggiungerli allo scalogno, lasciare a cuocere a fuoco basso, fino a riduzione del volume degli spinaci, condire con il brodo granulare, pepe e un pizzico di peperoncino. Riservate.


Stendere le fettine di pollo su la pellicola alimentare, ricoprirla con un altro strato e con il matarello cercare di abbassare le fettine, fino ad ottenere uno strato più basso e equilibrato, salate e pepate.
Togliere la pellicola e sostituirla con la carta stagnola. Dispore gli spinaci al centro del rollè, lo stracchino a pezzerti sopra, arrotolarlo per formare il budino, versare un filo d'olio sopra, chiudere le estremità dell'alluminio, mettere il  budino su una teglia e cuocere a forno caldo 200° per 25min.
 




Nel frattempo, prepariamo le carote, farle bollire intere per 8-10min, e subito dopo immergerli nell'acqua fredda, questa operazione permette alle carote di rimanere morbide è croccanti. Separate le carote nere dell'arancione (le carote nere lasciano il colore), tagliarli a fettine sottilissime in lunghezza con lo sbuccia patate, condite con un pizzico di sale, olio e limone.

Sbucciate le patate e tagliarle a pezzetti, bollire per 15 min. circa, passarle nello schiaccia patate per formare il purè, versare il latte, burro, il sale e una grattugiata di noce moscata.

Ora ci rimane solo ad impiattare, per la decorazione che ho scelto io è molto semplice, tagliare il rollè a fettine, riempire la sac a poche con il purè e fare qualche fiorellino, formare il nido di carote nere con la rosa sopra in carota arancione.



Per finire la cena in dolcezza, un dessert che si sposa benissimo con il menu,
la Crema di mascarpone e fragole.


Et voilà la cena è servita!

Buon appetito


Biscotti natalizi "pan di zenzero"



Ecocci con i famosi biscotti Pan di Zenzero, i tipici dolcetti di natale. La ricetta del Pan di Zenzero: biscotti bellissimi da vedere, grazie al loro impasto ricchissimo di spezie come la cannella, i chiodi di garofano la noce moscata e lo zenzero.
 
E un puro divertimento con i bambini a farli, e poi quel profumino di spezie che invade la cucina di  biscotti appena sfornati. Gnam gnam.
Le forme più diffuse per questi biscotti è l'originalissima dell’omino, l'albero di natale, il cervo.... diciamo che per le feste serve tutto il team di babo natale.......:-)


Ingredienti per 30 biscotti circa
  • 175g. di farina "00"
  • 60g. di zucchero
  • sale qb
  • 50g di miele 
  • 1 cucchiaio di spezie miste (zenzero, cannella, noce moscata e chiodi di garofano)
  • 75g. di burro
  • 1 uovo
 Ingredienti per la glassa
  • 1 cucchiaio circa di bianco d’uovo
  • 60 g. di zucchero a velo
  •  
ProcedimentoLa procedura è facile basta di seguire passo a passo la ricetta!!  Iniziamo a mescolare in una ciotola la farina con lo zucchero, il sale, le spezie, con il burro non sciolto ma tagliato a pezzi. Lavorare bene con l'impasto per fare assorbire il burro alla farina.  Una volta formato un composto friabile, aggiungete l’uovo e lavorate ancora un po’.
Ora avvolgete l’impasto in una pellicola e lasciate raffreddare in frigorifero per 30 minuti. Trascorso questo tempo, Infarinate il piano di lavoro e stendete l'impasto su i 4mm di spessore. 

Usando degli stampini natalizi, fate le vostre formine. La pasta che avanza rimettetela nel frigo, perchè lavorata diventa un po' difficile a stendere.

Cuocete i biscotti per 12 minuti a 180°. E fateli raffreddare.

Per la glassa, invece, dovete sbattere il bianco in neve, aggiungere a filo lo zucchero a velo continuando a sbattere fino a quando si formi una crema densa.

Decorate i biscotti prima di servili, facendoli raffreddare prima.

Buon appetito

giovedì 22 novembre 2012

I bignè alla crema e cioccolato




Salve amici, il post di oggi è la ricetta dei bignè riuscita e garantita al 100%  meglio della mia ricetta precedente. Molto facile da fare e sopratutto buonissimi, non faccio in tempo di metterli nel piatto che sono già finiti... menomale che ho potuto rubarne alcuni per scattare la foto;

Gli ingredienti per 20 circa di bignè :
  • 125 ml d'acqua
  • 3 uova medie
  • 50g di burro
  • 75g di farina
  • 1 pizzico di sale
Per farcire:
  • Crema pasticcera come farla Qui
  • 60g di cioccolato fondente + 60 ml di panna
Preparazione:

Per la pasta a bignè:
Scaldare in un pentolino l'acqua + burro con il pizzico di sale, ad ebollizione , togliere dal fuoco, aggiungere la farina mescolare energicamente e rimettere sul fuoco fino a quando si forma una pallina. Spegnete il fuco e Aggiungere le uova una alla volta, sbattendo con lo sbattitore elettrico.
Si forma una pasta densa e cremosa, non deve essere liquida altrimenti aggiungere un po' di farina.

Riempire la sac à poche, formare i bignè separati fra di loro su una teglia ricoperta da carta forno.

Cuocere a forno preriscaldato a 180° per 15-18min.

Consiglio: Il trucco per i bignè perfetti,con l'aiuto d'un mestolo in legno aprire leggermente il forno gli ultimi 5 min. di cottura, dopo lasciarli per alcuni minuto dentro il forno aperto. Questa operazione permette al bignè di rimanere gonfio e croccante.

Preparare la crema pasticcera e riempire i bignè. Preparare la ganache sciogliendo il cioccolato con la panna, decorare i bignè.
Buon appetito

Notizia da condividere


     
Foto: Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931.

E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC.

Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.

Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro.

Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.

Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).

L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.

Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.

Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.

Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.

Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.

Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.

“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).

“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).

Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.

Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

IN SINTESI:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

IMPORTANTE:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.

Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.

È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7).

In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.

Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.

GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutti i tipi)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
* Antibiotici e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.

Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.

Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.

GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti - non fatevi ingannare dal sapore acidulo)

* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”

L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.

Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.

Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.

Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”

Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”

Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.

In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.

Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.

Il Dr. Theodore A. Baroody ha scritto, nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):
” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie, ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: molte scorie acide nel corpo”

Dr. Robert O. Young ha detto:
“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.”

E LA CHEMIOTERAPIA?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell'organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.

Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.

Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.

Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.

Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.

Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …”

No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
(Ippocrate, il padre della medicina)

FONTI: http://www.ecplanet.com/node/3619
http://www.pmbeautyline.wordpress.com/

ALTRI ARTICOLI:
ISTITUTO SUPERIORE SANITA': http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/tumore-ph-alcalino.php
PIANETA CANCRO: http://www.assie.it/italiano/nir/nir.htm
ALDO VACCARO: http://valdovaccaro.blogspot.it/2012/11/documento-esplosivo-del-nobel-otto.html
QUESTA ITALIA: http://questaitalia.wordpress.com/2012/11/01/nel-1931-otto-heinrich-warburg-ha-scoperto-la-causa-primaria-del-cancro-e-ha-vinto-il-premio-nobel/
WIKIPEDIA: http://it.wikipedia.org/wiki/Otto_Heinrich_Warburg

domenica 18 novembre 2012

Torta compleanno "Saint-honoré"






Ieri era il compleanno del mio cucciolotto :) eh già.... 2 anni sono volati via! La torta è stata decisamente fatta da Miss Kitchen come tutti gli anni :) Ogni anno do libero sfogo alla mia fantasia, per i miei figli farei di tutto, e questa è la nostra tradizione. Ultimamente, sfogliando l'album di mio marito quando era piccolino, c'era proprio una foto del suo compleanno con una buonissima torta, e indovinate qual'era? La Saint-Honoré!  Mi è subito venuta l'idea di farla per Adam, e vi assicuro che è una bomba... buona buona, richiede un po' di tempo, ma ne vale la pena ,-)

Gli ingredienti per una torta di 6 persone:

Per la base:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia tonda
Per i bignè:
  • 125ml d'acqua
  • 2 uova
  • 50g di burro
  • 75g di farina
  • 1 pizzico di sale
Per la crema chiboust:   
Per la crema pasticcera :   
  • 250 ml di latte   
  • 1/2 stecca di vaniglia   
  • 3 tuorli 
  • 70g di zucchero semolato
  • 25g di fecola di mais o Maïzena1 foglio e mezzo di gelatina 5g 
Per la meringa italiana :
  • 3 albumi 
  • 100g di zucchero
  • 35g d'acqua
Per il caramello: 
  • 100ml d'acqua 
  • 120g di zucchero
Per decorare:
  • 300ml di panna
  • 30g di zucchero
  • aroma di rum
  • 60g cioccolato fondente 
La preparazione di più ingredienti richiede un bel po' di tempo, ho diviso il lavoro su due giorni, il giorno prima ho fatto i bignè e la crema chiboust
.


Per la pasta a bignè:
Scaldare in un pentolino l'acqua + burro con il pizzico di sale, ad ebollizione , togliere dal fuoco, aggiungere la farina mescolare energicamente e rimettere sul fuoco fino a quando si forma una pallina. Spegnete il fuco e Aggiungere le uova una alla volta, sbattendo con lo sbattitore elettrico, e molto più veloce. Si forma una pasta densa, cremosa e non deve essere liquida altrimenti aggiungere un po' di farina. Intendo delle uova medie per  questa ricetta.

Riempire la sac à poche, stendere la pasta sfoglia tonda e buccherarla interamente con la forchetta,  sopra la pasta sfoglia, formare il contorno del cerchio come per delimitarlo, in una teglia a parte ricoperta da carta forno, formare i bignè con la pasta restante.

Cuocere a forno preriscaldato a 180° per 15-18min. il trucco per i bignè perfetti è aprire leggermente il forno gli ultimi 5 min. di cottura, dopo lasciarli per qlc minuto dentro il forno aperto. Questa operazione permette al bignè di rimanere gonfio e croccante.

Per la crema chiboust:


Alla base è una crema pasticcera, ma rivisitata.
Portare ad ebollizione il latte con 1 cucchiaio di zucchero e i semi raccolti delicatamente dalla stecca di vaniglia.
In una ciotola a parte, con lo sbattitore montare i tuorli con lo zucchero fino a quando si trasformano in una crema densa e chiara. Aggiungete la maizena settaciata e continuate a mescolare.
Mettere le foglie di gelatina in bagno d'acqua fredda.
Versare il latte bollente sulla crema, mescolate e portare ad ebollizione su fuoco basso continuando di mescolare, aggiugete la gelatina strizzata dell'acqua in eccesso, dopo qualche minuto la crema si addenserà, ed è pronta.



Portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero (per questa operazione dovete avere un termostato da cucina) montate gli albumi a neve con un pizzico di zucchero; quando lo sciroppo arriva a temperatura di 120° versarlo a filo ancora bollente su gli albumi continuando a mischiare con lo sbattitore, otterrete una meringa densa e cremosa. Lasciate raffreddare. (se non avete il termostato potete fare una meringa normale: montate gli albumi e aggiungete lo zucchero gradualmente).

Versare la meringa con la crema pasticcera delicatamente, mischiando dal basso verso l'alto. La crema è pronta riponetela nel frigorifero.

Secondo giorno:
Montare la panna con lo zucchero e 1 goccia d'aroma di rum è più che sufficiente, non eccedere troppo, se no il gusto diventa troppo forte per i bambini.

Prepariamo il caramello:
In un pentolino scaldare l'acqua con lo zucchero, e lasciare su fuco basso, fino a quando comincia a bollire e prendere un colore giallo oro, a questo punto spegnete e il vostro caramello è pronto.




Riempire i bignè con la crema chiboust e pucciateli nel caramelo, ponetelii su carta forno per dare al caramello la forma piatta come nella foto.






Per il caramello restante potete fare un ciuffetto di zucchero filato, Riempire un cucchiaio di zucchero e fare delle linee sottilissime su carta forno, potrete dare qualsiasi forma a questi fili.

Sciogliere il cioccolato a bagno-maria.


Ora abbiamo tutti gli ingredienti pronti, possiamo procedere ad assemblare la nostra torta. Riempite una sac à poche con la crema chiboust e un altra con la panna montata.



Sulla base della sfoglia attaccate i bignè sui bordi del cerchio con il caramello restante come da foto, riempite con la crema chiboust tutto l'interno, decorare con la panna e altre decorazioni a piacere con il cioccolato fondente, e non dimenticate di scrivere gli auguri ed ecco la torta è pronta.

Buona festa




giovedì 15 novembre 2012

Briochine

Brioche Miss Kitchen

Dopo la mia ricetta delle briochine, ecco una nuova versione, molto più soffice!! Rimangono per diversi giorno morbidi, sono ottimi per la collazione, merenda o brunch, sicuramente molto più buoni di quelli in commercio, rapporto qualità prezzo non ne parliamo, ci vuole solo un po' di tempo!

Gli ingredienti per 10 brioche circa:
  • 250g di farina 00
  • 20g di lievito fresco per pane
  • 30ml d'olio di semi
  • 20g di burro fuso
  • 25g di zucchero
  • 1 bustina di vaniglia
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 120 ml di latte
  • canditi, uva, gocce di cioccolato per guarnire
  • 1 uovo per decorare, mandorle affettate, sesamo bianco

Preparazione:
Scaldare nel microonde il latte, aggiungere il lievito con un cucchiaino d zucchero, fare lievitare a parte per 15min.

In una terrina, versare la farina, lo zucchero, l'olio, il burro fuso, la vaniglia, il sale e l'uovo, lavorare bene con le mani l'impasto per amalgamare bene tutti gli ingredienti, versare il latte gradualmente e continuate a impastare, la pasta deve avere una consistenza morbida è un po' appiccicaticcia ma non liquida. formare un palla, ricoprire con un panno e lasciare a lievitare per 45min.


Dividere l'impasto in 2 o 3 porzioni,. dipende se volete fare diversi guarnizioni o lasciare l'impasto al naturale, io ho fatto metà nature e l'altra metà ai mirtilli rossi disidratati, formare delle palline aiutandoci con un po' d'olio spalmato sulle mani. 



Mettere le palline negli appositi pirottini per muffin, spalmare dell'uovo sbattuto, cospargere di sesamo o mandorle affettate.
Lasciare lievitare per altra 1/2h di tempo. Scaldare il forno a 180°

Cuocere le brioche per 20/25 min. controllando la cottura. Provateli farciti (nutella, marmellata, miele...) sono proprio buoni!


Buon appetito